Immagine presa dal web

1 ottobre 1991

  • Siete pronte? Io sto andando via!!! È tardi!! Non ne posso più della
    vostra lentezza, ma cosa fate da un’ora in bagno?
    Sempre la stessa storia mio padre, come tutti gli uomini ci metteva quindici
    minuti scarsi per prepararsi la mattina, mia madre necessitava il doppio se non il triplo, io ero proprio lenta. Odiavo la corsa di prima mattina, non capivo a
    cosa servisse uscire di casa alla Bolt. Avrei voluto godermi in tranquillità la nostra colazione bosniaca fatta di salumi, formaggi, uova strapazzate e
    frutta. Avrei voluto raccontare ai miei ciò che avevo sognato o avere qualche informazione in più sulla giornata. Non era possibile, tra le urla di mia madre, le prediche di mio padre e i pianti di mio fratello che non voleva essere cambiato dalla tata non si capiva nulla!! Quasi, quasi non vedevo l’ora di uscire
    di casa e non vederli per buone otto, nove ore.
    -Shhhh! Silenzio ho detto!! Mima alza la televisione!!!
  • Ma papà è tardi, ma cosa sta succedendo, cosa sono quelle case fumanti, le urla, quella sirena?
    -Perdonatemi, sono le sette del mattino che tipo di film trasmettono a quest’ora?
  • Stanno bombardando Dubrovnik, stanno distruggendo millenni di storia!!!
  • Papà chi sta bombardando? Cosa stai dicendo? Mio Dio!!
  • Mima vai in camera stamattina non andrai a scuola.
    Non protestai nemmeno per un attimo, conoscevo bene quel tono e sapevo che dovevo sparire, non erano cose che potevo vedere ne discorsi che potevo ascoltare. Ma rimasi dietro la porta con l’orecchio appiccicato, volevo sapere,
    volevo tranquillizzarmi. Li sentii parlare e capì che erano increduli, impauriti e assolutamente impreparati. Dopo alcuni minuti di silenzio sentì mio padre.
    -Non succederà niente stai tranquilla, è solo un modo per spaventarci, per farci cambiare idea sulla richiesta di indipendenza, siamo nel cuore dell’Europa, e
    l’Europa non vuole una guerra al suo centro.
    -Non mi fido, questo popolo non teme niente e nessuno, segue una politica fatta da personaggi corrotti, assettati di potere, con disturbi psichici e la cosa più triste è che credono ancora nella superiorità di un popolo e di una razza. Dovremmo riflettere bene, abbiamo due bambini. Potremmo andare in Italia per una quindicina di giorni, che ne pensi? – Penso che sei esagerata, non andremo da nessuna parte, tra 10 giorni rimarrà solo il doloroso ricordo di quanto accaduto. Era convinto perché durante l’estate dello stesso anno anche la Slovenia venne bombardata ma il tutto durò dieci giorni. Mia madre non ne era convinta e gli ripeteva sempre che la Slovenia era troppo vicina all’Italia ed era normale che le Nazioni Unite fossero intervenute nell’immediato. Mio padre non si immaginava nemmeno quello che sarebbe accaduto.

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